Informazioni personali
- Una mente nostalgica che butta sempre un occhio al passato e l'altro pure! Affetta da Anglofilia acuta, divoro compulsivamente serie tv, musica anni '90 e la mia wishlist libresca copre esattamente la distanza da Thornfield Hall a Magrathea.
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9 gen 2013
Le Cronache di Geppy: il gatto, l'ammiraglio e la sigaretta elettronica #1
Aggiornare il blog a cadenza semestrale. Yes you can.
"Poi però non ti lamentare del fatto che hai mille mila cose per la testa e non sai in che modo metterle in ordine. Fai così: scegline tre. Scegli tre cose, persone o animali che ti occupano dei macrospazi cerebrali in questo momento e butta giù qualcosa".
" Ma posso fare tipo: una cosa, una persona e un animale?"
" VaBBè, mò mica devi prendere la cosa proprio alla lettera..."
" Ma la persona deve essere reale o può essere immaginaria? Cioè, un personaggio inventato vale?"
" Si, 10 punti! E se hai il settebello e la primiera hai vinto la partita...Oh! Insomma mettiti a scrivere e basta! Sempre a farti tutti 'sti problemi. Tanto anche quelle pochissime anime pie che ti leggevano ormai penseranno che sei morta, e così, qualsiasi fetecchia tu scriva, tu te la scrivi e tu te la leggi.
"Ah...."
"Amen"
Scusate, stavo parlando con la me più razionale.
Dunque, dicevamo...
-IL GATTO-
In questi ultimi mesi è un dato di fatto che io sia diventata più rompiscatole del solito. Dove rompiscatole sta per esauritapazzascleroticasempreincazzatainbilicotralacrimafacileerisata satanicachiamate uno psicologo, òi nè! Il bravo fidanzato, che seppure è bravo dopo un po' anche ai santi, dai e dai, gli girano un attimino, ha pensato bene di allargare la famiglia e far sì che le mie energie negative si trasformassero in una travolgente cascata di mielosa pucciosità. Perché il suddetto santo conosce bene il suo pollo. Sa bene quanto da tempo immemore desiderassi avere nella mia vita una palla di pelo felina.
Il problema era sempre lo stesso. Col lavoro che facevo ero via quasi tutto il giorno e a malapena riuscivo a prendermi cura di me stessa e del sempre suddetto santo, figuriamoci di un altro essere vivente. Ma ora il problema non sussiste più. Sono a casa sei giorni su sette e tra non molto sarò a casa sette giorni su sette: d-i-s-o-c-c-u-p-a-t-a, again and again. Che poi è anche la causa del mio essere esaurita-pazza-sclerotica- eccetera eccetera- vedi sopra- òi nè. Quindi, in breve, è da circa due mesi che Freddie è venuto a stare da noi, impedendomi di dare testate al muro e di vivere attaccata al computer innaffiando orti virtuali di cui non mangerò mai i frutti. E impedendomi soprattutto di sfracanare i marones al sempre caro suddetto santo che se non l'ha fatto per amore l'ha fatto sicuramente per autodifesa. Certo è che colui il quale diceva sempre "non è che non amo i gatti ma sono più un tipo da cani", citando inconsapevolmente Greg Fotter alias Ben Stiller in "Ti presento i miei", si fa i suoi bei pisolini divaneschi con Freddino sulla panza e si coccolano e giocano che è una bellezza. Io, per entrambi, sono "la signora che si occupa del cibo e che pulisce dove sporchiamo, specialmente dove facciamo la pipì e la pupù".
Palla di pelo si è inserito perfettamente nell'ambiente familiare e ha deciso subito da che parte stare: la sua. Dopo la prima settimana, quando ha capito che non sarebbe stato abbandonato una seconda volta e che i ninja che si aggiravano per casa non gli volevano fare del male ma camminavano in slow motion perchè altrimenti lui scappava sotto il divano, ha iniziato ad esplorare l'ambiente ed ha subito messo in chiaro alcune cose:
1) Cari umani, la sedia con le ruote con la quale passate del tempo inutile davanti a quel coso con i tasti da oggi non è più la vostra. Qui ci dormo, ci gioco e se mi gira mi ci rifaccio anche le unghie.
2) Quel coso inutile davanti al quale passate il vostro tempo lo devo vedere prima io, io davanti e voi dietro, se vi conviene. Per ogni tasto che schiacciate su quell'affare io ne schiaccio 3 con una zampa sola mfghdk! Capito?/&/)?= Zitti e muti!
3) Qualsiasi cosa voi mangiate io la voglio a prescindere. Anche se ho la panza piena sarò lì a fissarvi e a leccarmi i baffi finché non me ne date un po'. Anche se è cioccolata, e io quella non la mangio, sarò li a fissarvi fino alla morte. Inutile poi che vi circondiate di mandarini, clementine, arance e pompelmi che solo a guardarli mi si chiudono gli occhi. Io vi vedo anche con gli occhi chiusi. Sappiatelo!
4) Se vi becco che pulite il mio sacro gabinetto sappiate che devo venire a controllare se pulite bene. Mi metterò sempre tra voi e quell'affare col quale tirate via e distruggete i miei capolavori. Appena finirete ne rifarò uno nuovo e vi butterò tutta la sabbietta sul tappeto che avete appena pulito perché io sono figo e voi no.
5)Già che ci siete venite qua e fatemi qualche carezza che mi sta venendo sonno e un po' di coccole ci stanno bene...prrrr...prrrr.
Non ho messo l'immagine del gatto di Shreck perchè fa tenerezza ma proprio perchè Freddino, piccolo di 4 mesi, ci somiglia: razza europea, mantello tigrato, emme sulla fronte e occhi tenerissimi. Si. E' stato amore a primo graffio.
Segue...
Stay tuned
11 giu 2012
LiberaMente: stream of consciousness in una giornata ventosa
"Come stai?" "Nella mia testa, benissimo" mi verrebbe da rispondere quando mi si pone questa domanda.
Anche se spesso me ne esco con un "Bene!" falso come una banconota da due euro. Poi dovrei dare spiegazioni e non sempre si può essere esaurienti.
Ma chi sta davvero bene d'altronde? Chi non ha problemi e vive sereno? Nessuno che io abbia il piacere di conoscere. Chi è libero di fare e agire come vorrebbe o come sarebbe meglio per se stesso e per le persone che ama? C'è sempre un ostacolo, materiale o ideologico tra noi e quella libertà. Non siamo liberi, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai. E lo sappiamo. E brava! Hai fatto la scoperta dell'acqua calda, mi si potrebbe dire. Va bene, ma sarò almeno LIBERA di parlarne? Scusate se mi prendo questa LIBERTA' ma se c'è un posto dove ancora possiamo esserlo interamente, liberi, è nella nostra testa. E io ne voglio approfittare, l'ho sempre fatto e sempre lo farò.
Liberi di sognare, liberi di creare, liberi di mandare a quel paese chi ci sta sulle scatole e ridersela di gusto, liberi di percorrere chilometri in un battito di ciglia, in questo mondo o in uno che non è mai esistito finché non l'abbiamo pensato o che è stato pensato dalla mente di qualcun'altro. Questo non vuol dire vivere con la testa fra le nuvole o rifugiarsi in un altro posto per non vivere questa, di vita. Non vuol dire nascondersi per sfuggire alla realtà o alle responsabilità. Vuol dire invece trovare un modo, un atteggiamento, per affrontare meglio ciò che ci fa stare peggio. Vuol dire prendere la forza, l'energia, lo spirito giusto per non farsi sopraffare dai dolori, dalle sconfitte, dai rimpianti. Vuol dire sorridere anche quando vorresti piangere, viaggiare quando non puoi permetterti neanche una serata al cinema, sconfiggere il male in tutte le sue forme con la tua arma invisibile, per non permettergli di averla vinta. Mai.
Non mi avrete mai, care magagne mie della vita. Non più. Né ora, né mai.
Vanesio, immaturo, sognatore, debole, aggettivi che spesso vengono rivolti a chi si costruisce quest'armatura per sopravvivere nella giungla dell'esistenza terrena. Non sapete cosa vi perdete, dico io.
Prendersi sul serio non ha mai portato a nulla di buono. Quando cadi fa più male e rimettersi in piedi costa il doppio. Io, per ora, me ne vado fischiettando in qualche luogo che ancora non so e poi domani andrò a lavorare, a fare la fila alle poste, andrò in ospedale , andrò a un funerale, andrò a firmare le carte per il divorzio. Piangerò, darò i pugni a un muro, non avrò un euro nel portafogli fino alla fine del mese, non potrò fare nulla per far star meglio un caro che è malato ma non mi piangerò addosso e non mi rassegnerò perché nella mia testa io sono viva. La mia bacchetta non sarà fatta di legno di sambuco ma è molto più potente e il bello è che nessuno me la può togliere. Neanche tu che pensi sapere tutto. Neanche tu che pensi di essere potente. Neanche tu che pensi che il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Ah ah ah, "una risata vi seppellirà"...e forse anche un drago vi incendierà, un mago vi rimpicciolirà, una strega vi maledirà, un folletto vi inseguirà, un gigante vi....AD LIBITUM
Pace & fantasia
Stay tuned
Anche se spesso me ne esco con un "Bene!" falso come una banconota da due euro. Poi dovrei dare spiegazioni e non sempre si può essere esaurienti.
Ma chi sta davvero bene d'altronde? Chi non ha problemi e vive sereno? Nessuno che io abbia il piacere di conoscere. Chi è libero di fare e agire come vorrebbe o come sarebbe meglio per se stesso e per le persone che ama? C'è sempre un ostacolo, materiale o ideologico tra noi e quella libertà. Non siamo liberi, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai. E lo sappiamo. E brava! Hai fatto la scoperta dell'acqua calda, mi si potrebbe dire. Va bene, ma sarò almeno LIBERA di parlarne? Scusate se mi prendo questa LIBERTA' ma se c'è un posto dove ancora possiamo esserlo interamente, liberi, è nella nostra testa. E io ne voglio approfittare, l'ho sempre fatto e sempre lo farò.
Liberi di sognare, liberi di creare, liberi di mandare a quel paese chi ci sta sulle scatole e ridersela di gusto, liberi di percorrere chilometri in un battito di ciglia, in questo mondo o in uno che non è mai esistito finché non l'abbiamo pensato o che è stato pensato dalla mente di qualcun'altro. Questo non vuol dire vivere con la testa fra le nuvole o rifugiarsi in un altro posto per non vivere questa, di vita. Non vuol dire nascondersi per sfuggire alla realtà o alle responsabilità. Vuol dire invece trovare un modo, un atteggiamento, per affrontare meglio ciò che ci fa stare peggio. Vuol dire prendere la forza, l'energia, lo spirito giusto per non farsi sopraffare dai dolori, dalle sconfitte, dai rimpianti. Vuol dire sorridere anche quando vorresti piangere, viaggiare quando non puoi permetterti neanche una serata al cinema, sconfiggere il male in tutte le sue forme con la tua arma invisibile, per non permettergli di averla vinta. Mai.
Non mi avrete mai, care magagne mie della vita. Non più. Né ora, né mai.
Vanesio, immaturo, sognatore, debole, aggettivi che spesso vengono rivolti a chi si costruisce quest'armatura per sopravvivere nella giungla dell'esistenza terrena. Non sapete cosa vi perdete, dico io.
Prendersi sul serio non ha mai portato a nulla di buono. Quando cadi fa più male e rimettersi in piedi costa il doppio. Io, per ora, me ne vado fischiettando in qualche luogo che ancora non so e poi domani andrò a lavorare, a fare la fila alle poste, andrò in ospedale , andrò a un funerale, andrò a firmare le carte per il divorzio. Piangerò, darò i pugni a un muro, non avrò un euro nel portafogli fino alla fine del mese, non potrò fare nulla per far star meglio un caro che è malato ma non mi piangerò addosso e non mi rassegnerò perché nella mia testa io sono viva. La mia bacchetta non sarà fatta di legno di sambuco ma è molto più potente e il bello è che nessuno me la può togliere. Neanche tu che pensi sapere tutto. Neanche tu che pensi di essere potente. Neanche tu che pensi che il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Ah ah ah, "una risata vi seppellirà"...e forse anche un drago vi incendierà, un mago vi rimpicciolirà, una strega vi maledirà, un folletto vi inseguirà, un gigante vi....AD LIBITUM
Pace & fantasia
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